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GASPARE (Nino Formicola)

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Un mito: dallo storico DRIVE IN passando per Striscia la Notizia ZELIG al 2014 con GIASS

Giuseppe Giacobazzi

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Il 'poveta romagnolo' divenuto la colonna di ZELIG!

Ale e Franz

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ORGANIZZATI CON SAMIGO

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Enrico Brignano

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Cochi e Renato

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QUELLI DEL CABARET Varietà con Band dal vivo... con Cochi e Renato Regia di Renato Pozzetto

BAZ (Marco Bazzoni)

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Maurizio Crozza

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MISS...ione ROCCO!

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Rocco Il Gigolò il paladino delle 'DONNE', testimonial per serate Miss e Concorsi di bellezza

Teresa Mannino

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Conduttrice di ZELIG! Volto famigliare della tv, tra film e spot...

Diego Abatantuono

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Comico, attore, conduttore! Un Artista Eccezzziunale... veramente!

  • GASPARE (Nino Formicola)

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Roma Fringe Festival 2013 - Torna la grande festa del Teatro: nuove drammaturgie, teatro canzone, commedia, teatro civile,  teatro danza, improvvisazione… per un’Estate Off. Dal 15 giugno al 14 luglio 2013, Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)

Dopo l'edizione 2012, il Teatro Off italiano concede il bis con il Roma Fringe Festival 2013 che, forte di un programma di 79 spettacoli, chiama a raccolta ancora una volta il pubblico romano e gli addetti ai lavori, portando nel centro della capitale le produzioni che abitano la frangia artistica del contesto nazionale.

In una grande festa del teatro, pronta a replicare il successo dello scorso anno, dal 15 giugno al 14 luglio, il Roma Fringe Festival nel cuore verde dell’ottocentesca Villa Mercede, ospiterà ogni settimana 18 compagnie che andranno in scena per 3 volte dalla domenica al venerdì, per arrivare al sabato con le due più votate della settimana e il “big”.

I numeri parlano chiaro: 30 giorni, 9 spettacoli a sera, 72 compagnie Off, 4 nomi conosciuti del contesto indipendente e che hanno fatto di un’originale forma di performance la loro peculiarità (Diego Bianchi alias Zoro, Johnny Palomba, Francesca Pirani, Roberto D’Alessandro), 3 compagnie internazionali provenienti dai paesi partner (New York, Gran Bretagna, Svezia)…per un totale di 230 repliche.

Tutto per un cartellone ricco, in cui ognuno può trovare la sua dimensione artistica e teatrale godendosi un’offerta culturale e d’intrattenimento che spazia da installazioni artistiche ad aperitivi bio (a cura di Organicool e Byron Bay), dai workshop alla possibilità di assistere alle prove, dalle presentazioni di libri (a cura di Graphofeel e Rubbettino Editore) agli stand artigianali, equosolidali con prodotti a KM zero e spazi espositivi.

Si parte il 15 giugno con la festa d’inaugurazione che vedrà protagonista uno dei personaggi del momento, Diego Bianchi, videomaker intelligente e impegnato reduce dal successo di Gazebo (in onda su Rai Tre) e per i sabati successivi: Johnny Palomba con le sue “Recinzioni” (il 22 giugno), Francesca Pirani e ’77 per una serata dedicata alla memoria collettiva del territorio (29 giugno) e Roberto D’Alessandro con “Terroni – 150 anni di menzogne” (6 luglio).

Tra nuove drammaturgie, teatro canzone, commedia, teatro civile, teatro danza, improvvisazione, le vere protagoniste del Roma Fringe Festival saranno però, come sempre le compagnie “off”, quelle produzioni indipendenti che, a prescindere dal genere, sfidano quotidianamente le leggi del mercato.

“Lo scorso anno è stato solo accennato” spiegano gli organizzatori “ma quest'anno bisogna dirlo forte: se ci sono 72 compagnie provenienti da tutta Italia a condividere i palcoscenici del parco di Villa Mercede è perché sono gli ultimi baluardi di una tradizione di teatro antica, che in momenti di crisi, per sopravvivere, si rimbocca le maniche, si organizza e si produce da sola mettendosi in gioco. Non è poco. Anzi è tantissimo”.

Non solo Italia: grande novità 2013, che vede il Roma Fringe Festival membro ufficiale della World Fringe Society, saranno gli ospiti internazionali provenienti da Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e così via, che offriranno ai romani una panoramica del contesto artistico internazionale, con il Patrocinio del World Fringe Network.

Con il Roma Fringe Festival l’appuntamento è dal 15 giugno al 14 luglio 2013, a Villa Mercede, Via Tiburtina 113 (Roma, quartiere San Lorenzo), tutti i giorni a partire dalle 18.00. Ingr. gratuito alla Villa, Spettacoli 5 euro.

Per info: http://www.romafringefestival.net
Con i Patrocini morali e gratuiti di: Provincia di Roma, Municipio Roma 2, Biblioteche di Roma
Media Partner: Periodico Italiano Magazine - http://www.periodicoitalianomagazine.it
La Nouvelle Vague - http://www.lanouvellevague.it
Radio Popolare Roma 103.3 - http://www.radiopopolareroma.it

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Ufficio Stampa: Marta Volterra Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


JACKPOT conferma la mutata vena sonora della band, nettamente più potente e sempre piena di significato. Ospite d’eccezione Erriquez, il frontman della Bandabardò, con la sua inconfondibile voce. Il contributo di uno dei personaggi più in vista del mondo musicale alternativo italiano è un pregio, che conferma la capacità della Riserva Moac di suscitare interesse e partecipazione anche su temi di scottante e scomoda attualità.


In tempi di crisi, quando tutte le certezze precipitano, in molti cedono al richiamo sensualissimo della scommessa. Guadagnare qualche spicciolo in più è una nuova forma di sicurezza. E allora slot machine,  gratta e vinci diventano il richiamo ammaliante di una nuova speranza. Quando tutto si fa scuro, quando la noia e la mancanza di stimoli prendono il sopravvento, organizzazioni politico-delinquenti sfruttano la sofferenza con l’inganno di una facile vincita. Sono loro che giocano, e guadagnano, sulla nostra pelle e sul nostro isolamento.

Siamo tutti prigionieri di una nuova Circe ammaliatrice; atipici tossicodipendenti in uno stato di crisi, di precarietà  esistenziale e di perenne bisogno. E se la vita ci richiama a casa, se la nostra Penelope si chiede non sempre pazientemente dove siamo, la società del denaro e del consumo ci tiene prigionieri con i suoi stratagemmi, ci fa perdere la ragione e ci essicca come foglie morte. E’ il circolo vizioso del JACKPOT  che ci lascia “come un cane che va a letto senza cena”.

Con due dischi all’attivo, un singolo uscito nel 2012 ed un altro in uscita in questi giorni, la Riserva Moac è al lavoro su un nuovo album, presumibilmente in uscita in autunno. Nuove sonorità, stesso entusiasmo! La ricerca sonora che si alimenta delle culture del mondo è sempre il tratto distintivo della band, che trasforma la musica in un vero e proprio abbraccio tra i popoli.  Frutto di questa attività instancabile sarà un nuovo tour estivo che toccherà le piazze di tutta Italia sprizzando vitalità ed energia da ogni singolo watt di amplificazione. Già fissate alcune date, visionabili sul sito http://www.riservamoac.com

La Riserva Moac e il Global social balkan rock nascono nel 2003 con l’obiettivo di abbattere le frontiere del suono e gli steccati della geografia e della storia. Le parole e le note della band sono come martelli pneumatici contro tutti i muri, reali e invisibili, che ancora sopravvivono nel mondo. Moac infatti è l’acronimo di Molise Oriente Africa Cuba: la musica è capace di avvicinare i popoli e renderli meravigliose sfaccettature di un’unica fratellanza globale. Grazie a un grande numero di concerti, ad una notevole collezione di riconoscimenti ed alla costante presenza in molte compilation italiane ed estere, spesso con scopi sociali e umanitari, la Riserva Moac è ora una delle band più importanti nella scena musicale italiana.Consacrata nell’Arezzo Wave 2003, sforna il suo primo cd Bienvenido (Upr – Edel) nell’aprile del 2005. 13 tracce tra passato e presente, tra strumenti della tradizione molisana e sonorità mediterranee, tra folk e rock. L’approdo fondamentale di alcuni dei brani più famosi come Bienvenido en la reserva, Di vedetta sul mondo, Ungaretti fu il concerto del I° Maggio 2006 in una gremitissima piazza San Giovanni a Roma. Ma anche il Festival Interceltique de Lorient, in Bretagna, il FIMU nella città di Belfort (Francia), la Biennale dei giovani artisti di Europa e Mediterraneo, un tour negli USA…Nell’autunno del 2007, un nuovo singolo, Il Riservista, comincia a girare nelle radio, segnando l’inizio di un nuovo tour e nuove esperienze europee come il famoso TFF 2008 a Rudolstadt (Germania), nel quale la Riserva è uno dei gruppi più apprezzati. Nel Giugno del 2009 esce il secondo album La Musica dei Popoli (OTR –Universal). Il suono si compatta e si inspessisce, si fa più forte di prima e la fusione di stili, strumenti e linguaggi è più potente e profonda. L’elettronica e la tecnologia cominciano a soppiantare le componenti più folk, dando vita ad un sound globale, con influenze balkan e parecchio rock. Da questo momento si consolida l’apertura europea del gruppo, mediante la firma di un contratto di distribuzione continentale con Galileo-MC e con LaViola, agenzia di booking tedesca. Ogni anno sono frequenti, quindi, anche concerti in Germania; Norimberga, Amburgo, Lipsia, Dresda, Dortmund, Karlsruhe sono solo alcuni tra i posti in cui la Riserva è passata, lasciando sempre un ottima impressione sia nel pubblico sia nei critici. Il 1 Maggio 2012 esce un nuovo singolo, anticipazione di un tour estivo diverso nello stile sonoro, nella scenografia, nei costumi. MayDay MiDai, questo il titolo, è il biglietto da visita del new concept del Global social balkan rock. Una direzione nuova, un respiro più europeo e una contaminazione ancora più estrema. MayDay MiDai è anche un videoclip distribuito esclusivamente su Youtube.

http://www.riservamoac.com
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Dal suo cilindro il giovane rapper sperimentale riversa e canta un mare di simboli esoterici

Immagine di Emila Sirakova

IL NUOVO DISCO “IL SECCHIO E IL MARE” in uscita dal 21 MAGGIO 2013
Con il suo nuovo nome, lanciato a marzo con un semplice tweet, PICO RAMA firma “Il Secchio e il Mare”, album di 10 tracce in uscita il 21 maggio 2013, che si avvale di prestigiose collaborazioni. La produzione artistica è di Marco Zangirolami, uno tra i più noti arrangiatori e produttori musicali italiani (come ad esempio di J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, etc.). La nota artista di origine bulgara Emila Sirakova, insieme con lo stesso rapper, ha ideato e realizzato la copertina del disco, così come le illustrazioni interne al booklet de “Il Secchio e il Mare”. “Cani Bionici (Technotitlan)”, feat. Dargen D’Amico, è il titolo del primo singolo estratto dal nuovo disco, perfettamente rappresentativo della forza di un sound futuristico-sperimentale che pervade ogni brano dai testi spessi e dal chiaro intento narrativo simbolista, capaci di rivelare una fantasia mitica, poetica, giocosa e ironica. Il videoclip del brano, scritto e sceneggiato dallo stesso Pico Rama, diretto da Andrea Sanna di Headwood Studio e post prodotto dagli Equal Design (che hanno lavorato con Tornatore in “Baaria”), vede il cantante raggamuffin nei panni di un sacerdote precolombiano, e Dargen D'Amico in veste di dittatore distopico futuribile. Pico Rama con il suo genere musicale rap-raggamuffin elettro-mistico sperimentale e lo stile inconfondibile che lo contraddistingue - lunghi dreadlocks e l’immancabile cilindro - lascia un segno indelebile nella scena musicale italiana, in chi lo ascolta e in chi lo vede sul palco.

Il disco: IL SECCHIO E IL MARE
Composto da un ciclo di 10 tracce, incastrate secondo la dialettica numerologica dei tarocchi (secondo un'interpretazione che compare sulla "legenda" contenuta nel booklet, in cui ad ogni pezzo sono associate alcune parole chiave). I testi sono quasi del tutto privi di intenti concettuali, si muovono tra una volontà simbolica passibile di diverse interpretazioni e il puro flusso di coscienza. Le produzioni musicali, di Marco Zangirolami e Pico Rama, sono variegate e dinamiche, ai limiti del progressive, con una costante elettronica ben riconoscibile, dai tratti insieme moderni e psichedelici. Copertina e booklet sono arricchiti dalle illustrazioni di Emila Sirakova, basate su soggetti di Pico Rama.

Tracklist e parole chiave del disco:
1. Cani Bionici (Technotitlan) Feat. Dargen D'Amico civiltà, sacrificio, distopia, tecnocrazia, evoluzione, potenzialità
2. Alla Corte Del Pazzo Feat. Alessandro Formenti sospensione, realtà, gioia, surrealtà, santità, gestazione
3. Manitù esplosione, creazione, distruzione, totalità, dio, anima, mondo
4. L'Amaca Feat. Seppiah stabilità, instabilità, viaggio, divano, accidia, lavoro
5. Modo Nuovo tentazione, sguardo, novità, rivoluzione, immaginazione
6. Thor E Fatima pace, sincretismo, amore, bellezza, unione
7. Il Secchio E Il Mare azione, collettivo, inconscio, io, subpersonalità
8. Rosa Quantica Feat. Danti (Two Fingerz) perfezione, origine, varco, infinito
9. Dopo Il Patto Rise crisi, transizione, demoni, angeli
10. Libero Caotico fine di un ciclo e inizio del successivo, stream of consciousness

Il primo singolo: CANI BIONICI (TECHNOTITLAN)
A partire da Tenochtitlan, antica capitale dell'impero azteco, il titolo – ma anche l’intera canzone – è un gioco di parole per trattare la modernità e le trasformazioni del mondo, a tratti in chiave distopica, dai sacrifici umani ad altri sacrifici umani di nuova generazione. Non vuole essere un giudizio, ma un’osservazione sull'evoluzione e sulle potenzialità dell'uomo. La regia del video è di Andrea Sanna (Headwood Studio) e la postproduzione in 3D è degli Equal Design ("Baaria" di Tornatore). Pico Rama interpreta un sacerdote precolombiano nell'atto di sacrificare una fanciulla, mentre Dargen D'Amico un dittatore distopico in una metropoli futuribile. Entrambi i mondi andranno distruggendosi, secondo dinamiche variamente interpretabili.

CENNI BIOGRAFICI
IL PRIMO DISCO “LA DANZA DELLA REALTA’” e SPECIALI FEATURING Nel 2011, a soli 21 anni, raccoglie il lavoro degli anni precedenti pubblicando il suo primo cd “La Danza della Realtà” (il titolo è tratto dall’omonimo scritto di Alejandro Jodorowsky), che ottiene un ottimo riscontro di critica e vendite. In parallelo comincia ad esibirsi on stage con un grande seguito. Influenzato oltre che dalla musica, anche dall’arte e dalla letteratura (Jodorowsky, Dalì, Jung, Nietzsche, Baudelaire, Dostoevskij), Pico, con questo lavoro, arriva alla prima tappa del suo percorso di artista-musicista. Alle 13 tracce del suo primo album affida i suoi pensieri, la narrazione critica, le storie di vita, la ricerca interiore o, come direbbe lui stesso, un delirio intellettuale che dovrebbe guidarlo verso la conoscenza del sé. “La Danza della Realtà” (distribuito Universal), viene anticipato dal lancio del primo singolo “Papa su Facebook”. Il brano, puntando il dito sull’ambivalenza del web e sulle incongruenze della chiesa cattolica, scatena da subito grosse polemiche in rete e sui giornali. Gli altri singoli estratti dall’album d’esordio sono “Insegnami l’amore’, “Lividi all’alba” e “Giangi in tuta di Nylon”, quest’ultimo feat. Le Situazioni Kafkiane e Mangoni (di Elio e Le Storie Tese). Nel marzo 2013 collabora con Moreno Donadoni (giovane rapper in gara in quest’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi), incidendo il singolo inedito "Non Mi Cambieranno Mai". Sempre nel marzo 2013 con un semplice tweet (“Il mio #nuovonome è Pico Rama”) e un autoscatto psichedelico e labirintico, annuncia il suo nuovo nome d’arte, frutto di una lunga e condivisa riflessione iniziata nell’estate 2012 con i fan su Twitter e Facebook, simbolo della rigenerazione artistica concretizzato nella nuova produzione musicale “Il Secchio e il Mare”, disco illustrato interamente come un’opera d’arte da EMILA SIRAKOVA, eccezionale disegnatrice dall’immaginazione mistica e surreale, perfettamente allineata con quella musicale e verbale di Pico Rama, coinvolta nella realizzazione dell’immagine di copertina e delle grafiche interne al booklet (vedi il sito di Emila Sirakova: http://emilasirakova.blogspot.it).

http://www.picorama.it

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